Milano · Torre del lago puccini

L'arte che
trasforma
gli spazi di vita.

Art Advisory

Selezioniamo opere d’arte per collezionisti privati e aziende, con una visione curatoriale che unisce ricerca estetica e valorizzazione del patrimonio contemporaneo.

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Galleria d'Arte Contemporanea

Selezioniamo opere d’arte per collezionisti privati e aziende, con una visione curatoriale che unisce ricerca estetica e valorizzazione del patrimonio contemporaneo.

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Ritratti

Il ritratto, fin dall’antichità, ha occupato un posto di primo piano fra i soggetti delle opere d’arte .

Allora come oggi l’interesse degli artisti per misurarsi con questo tema non è mai diminuito.

In questa selezione desideriamo mostrarvi opere  a tema realizzate da cinque autori,  con diverse tecniche: dal disegno al dipinto, dalla fotografia alla scultura.

Tom Porta presenta alcuni disegni, a matita e a china, dedicati alle geishe giapponesi. Piccole opere che si soffermano sui dettagli dei vestiti e delle acconciature trasportando chi guarda in un mondo lontano.

Non potevano mancare in un questa selezione alcuni disegni e schizzi di Pietro Annigoni, ritrattista per eccellenza, autore anche di un celebre ritratto della regina Elisabetta II.

Giulio Ruffini ritrae le donne forti e lavoratrici della sua Romagna e figure femminili colte in momenti più intimi e privati: eleganti e truccate, pronte per una serata o rilassate ed assorte nei propri pensieri. In questa selezione troviamo opere dagli anni sessanta in avanti.

Passando alla fotografia ammiriamo alcune opere di Francesca Galliani, realizzate in pellicola in bianco e nero e stampate analogicamente con un viraggio manuale. I soggetti prescelti sono per lo più giovani donne o bambini immortalati durante i viaggi dell’autrice in Asia e Sud America.

Infine, vi mostriamo tre piccole sculture in terracotta di Elena Mutinelli, due delle quali ritraggono donne africane, caratterizzate da una grande forza espressiva.

Disegni

Il disegno può essere definito la madre di tutte le arti visive e spesso si scosta dall’essere solamente una preparazione per un dipinto o una scultura e diviene un piccolo capolavoro. Ciò è sempre stato così fin dai tempi passati, se pensiamo ai capolavori a matita e sanguigna dei grandi maestri rinascimentali, e via via  fino ai giorni d’oggi.

In questa piccola selezione vi mostriamo i disegni di quattro autori del passato e del presente con stili e caratteristiche differenti.

Pietro Annigoni è noto per avere prodotto un corpus di disegni molto ricco , che mettevano in luce la sua grande capacità tecnica e sensibilità nel ricreare, con pochi tratti, ambienti e figure.

Anche Giulio Ruffini si è dedicato molto al disegno; qui ne vediamo alcuni dagli anni ’50 agli anni ’90 che rappresentano luoghi in cui lui ha soggiornato, dalle vie di Parigi a scorci collinari.

I disegni di Elena Mutinelli, nati come schizzi per le sculture, in questo caso, “Folo” e “Chirone”, per le opere dedicate ai centauri, sono l’esempio classico dell’opera grafica che va al di là della stessa opera scultorea, arricchendosi di forza e poesia proprie.

Questi disegni di Roshanak Khalilian fanno parte di un ciclo realizzato nel 2025 durante un seminario presso lo Château de La Marthonie, in Francia. Si tratta di opere intime in cui l’artista fa dialogare il pianoforte e la sua musica con l’architettura circostante.

 

 

 

Guillermo Simon – La poesia e il mare

“L’onda si spezza,
precipita nel cavo
del solco sonora;
spumeggia, biancheggia,
s’infiora, odora,
travolge la cuora,
trae l’alga e l’ulva;
s’allunga,
rotola, galoppa;
intoppa
in altra cui ’l vento
diè tempra diversa;”
Gabriele D’Annunzio “L’onda”

Questo famoso testo ben si presta  a  descrivere i lavori del pittore asturiano Guillermo Simon, che indaga e  sviscera dettagli e segreti  delle onde e del mare, sottolineandone la forza intriseca.

Un mare possente e agitato, descritto con pennellate vigorose, e contrasti coloristici; una composizione volutamente accentrata solo sulle acque che niente lascia trapelare della terra circostante.

Questo modo di dipingere ci riporta al mondo dell’espressionismo astratto e forse ad alcuni dettagli di marine secentesche , in cui il le onde soverchiano le fragili imbarcazioni.

Descrizioni di abissi che invitano ad immergerci anche tra le onde della nostra  mente.

 

 

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